Tutti i sintomi del primo trimestre di gravidanza

I sintomi più comuni e del tutto fisiologici all'inizio della gravidanza sono dovuti ai cambiamenti fisici, ormonali e psicologici della gestante. Cerchiamo di analizzare ognuno di tali sintomi:

  • alterazioni del seno
  • pesantezza addominale
  • aumento della capacità olfattiva e del gusto
  • maggiore sensibilità ed irritabilità
  • aumento del senso di fame o perdita di appetito
  • stanchezza e sonnolenza
  • nausea e vomito
  • scialorrea
  • lombalgia
  • pirosi gastrica
  • vene varicose
  • aumento delle secrezioni vaginali
  • minzioni più frequenti e incontinenza urinaria
  • stipsi e disturbi gastrointestinali
  • possibile comparsa di smagliature cutanee
  • iperpigmentazione cutanea, soprattutto all'areola e capezzolo, all'area genitale, ascelle e linea alba (linea verticale che passa per l'obelico)

I primi sintomi della gravidanza si sovrappongono molto ai sintomi premestruali quali la tensione mammaria, la pesantezza addominale e la maggiore vulnerabilità emotiva. È per questo motivo che molto spesso una iniziale gravidanza venga confusa con l'inizio del ciclo mestruale.

Bisogna inoltre ricordare che i sintomi variano da persona a persona sia in termini di intensità che di presenza di tutti i sintomi nella stessa donna. Inoltre anche le donne che hanno già avuto altre gravidanze precedentemente, possono manifestare sintomi differenti tra una gravidanza e l'altra.

Capita molto spesso che si sentano mamme che riferiscono di avere avuto molta nausea in una gravidanza e l'assenza totale in quella successiva. La donna non deve spaventarsi se non si manifesta nessuno di questi sintomi, proprio perchè altamente individuali.

Alterazioni del seno

All'inizio della gravidanza la neomamma può avvertire una tensione mammaria, ovvero sentire il seno di maggiori dimensioni e maggiormente teso. Inoltre le mammelle possono presentare aumento della sensibilità che può provocare un leggero dolore.

Le vene delle mammelle possono diventare più evidenti in superficie e il capezzolo con l'areola diventare più scuri di colore, la cosidetta iperpigmentazione.

Pesantezza addominale

Uno dei sintomi della gravidanza iniziale è la sensazione di pesantezza e gonfiore, riferiti alla zona del basso ventre. La pelle sembra che tiri, e la donna avverte una sensazione di peso sopra al pube. Questo sintomo è riferibile all'aumento delle dimensioni dell'utero in cavità pelvica.

La pancia non è ancora visibile perchè l'utero gravidico è ubicato ancora dentro alla pelvi, ma la mamma avverte un peso diverso che riferisce spesso come sensazione di gonfiore.

Stanchezza

Durante le prime settimane di gravidanza è possibile che la donna avverta una insolita stanchezza e sonnolenza. Questo sintomo è riferibile al quadro ormonale, tipico della gravidanza iniziale, ovvero la presenza di livelli aumentati dell'ormone progesterone.

Questo ormone prodotto inizialmente dall'ovaio e successivamente dalla placenta comporta numerosi sintomi tra i quali la sensazione di astenia, stanchezza cronica e sonnolenza.

Vulnerabilità emotiva

La presenza di umore altalenante tra la gioia e la tristezza improvvisa, l'irritabilità emotiva e la maggiore sensibilità sono tipiche di questo periodo della gravidanza. I sintomi sono simili a quelli della sindrome premestruale. Una maggiore sensibilità e labilità emotiva durante la gravidanza sono la conseguenza dell'attività ormonale della gestazione.

Il corpo si prepara alla gravidanza ma anche la psiche is prepara al cambiamento di diventare madre. Per sintonizzarsi con il proprio bambino, la donna vive un processo di regressione, che si manifesta con il recupero del linguaggio primitivo, sia quello infantile che quello delle emozioni istintive.

Aumento della capacità olfattiva e del gusto

I due sensi che cambiano durante la gestazione sono l'olfatto e il gusto. Si assiste all'aumento della capacità olfattiva, che porta all'ipersensibilità dell'olfatto, definita iperosmia gravidica. L'acutizzazione di questo senso è dovuto principalmente al nuovo assetto degli ormoni progesterone ed estrogeno, che aumentano durante la gravidanza.

Gli odori appaiono più intensi rispetto alla normalità, ci si accorge di odori presenti in minima quantità nell'aria e alcuni di questo possono dare fastidio e accentuare la nausea nei primi mesi di gravidanza.

Anche il gusto appare più intenso e la donna può provare il disgusto verso alcuni cibi che precedentemente amava, oppure iniziare a provare piacere in nuovi alimenti che prima non adorava. L'alimentazione subisce di conseguenza delle modificazioni e possono comparire le prime voglie, ovvero il forte desiderio di determinati alimenti.

Aumento del senso di fame o inappetenza

In vista delle modificazioni nell'olfatto e nel gusto, la donna potrebbe manifestare un desiderio di fame verso alimenti differenti o rifiuto verso altri. Aumenta il senso di fame e la neomamma potrebbe svegliarsi anche di notte per fare uno spuntino, questo perchè il corpo richiede un surplus di energie per l'avvio della gravidanza e la crescita dell'embrione.

Nei casi in cui subentrassero la nausea e il vomito, la donna potrebbe provare un forte senso di inapetenza. E' utile in questi casi fare piccoli spuntini di alimenti verso i quali si prova un forte desiderio e verso i quali si apprende che tali cibi non stimolano in maniera eccessiva la nausea.

Nausea e vomito

E' il sintomo maggiormente riconducibile alla gravidanza. Circa il 94% delle donne inizia a soffrire di nausea o vomito entro 8 settimane di gravidanza. La donna avverte un senso di nausea, specialmente al mattino o dopo l'assunzione di cibi e bevande.

Nonostante venga definita nausea mattutina, questa si può presentare in qualsiasi momento della giornata ed essere anche persistente. Non sempre la nausea in gravidanza comporta necessariamente il vomito.

Alcune donne invece presentano vomiti frequenti, che le portano a dimagrimenti drastici e malnutrizione tali da comportare un ricovero ospedaliero per ridurre gli episodi di vomito e assumere i nutrienti necessari alla madre e al feto. In questo caso si è di fronte all'iperemesi gravidica, una patologia del primo trimestre di gravidanza, altamente debilitante, ma fortunatamente non molto presente (circa 3,5 su 1000 parti).

L'iperemesi gravidica tende a risolversi spontaneamente terminato il primo trimestre. Nausea e vomito sono sintomi generalmente non associato ad eventi avversi in gravidanza e si risolvono spontaneamente entro le 16-20 settimane di gravidanza.

Scialorrea

La scialorrea è la presenza di una ipersalivazione, così elevata che comporta un enorme fastidio e il bisogno di eliminare frequentemente la saliva. Inoltre la saliva può presentare un sapore amaro e metallico. È un sintomo molto comune all'inizio della gravidanza ed è del tutto fisiologico. L'origine è di natura ormonale, la gonadotropina riduce la capacità di deglutizione e l'iperproduzione di saliva comporta la scialorrea.

Deglutendo continuamente la saliva, si introduce nello stomaco l'aria e questo comporta un peggioramento della nausea, l'insorgenza di problemi gastro-intestinali come i dolori addominali, meteorismo (ovvero presenza di gas nell'intestino), errutazioni e stipsi, e infine l'alitosi.

Pirosi gastrica

E' un disturbo che si manifesta come bruciore nella zona dell'esofago e dietro allo sterno. Non sempre è associato a reflusso gastro-esofageo. Anche la pirosi gastrica ha origine di natura ormonale, poiché il progesterone comporta una riduzione della motilità gastrica. A manifestarlo dal primo trimestre sono circa il 22% delle donne, mentre il 72% delle donne ne soffre nel terzo trimestre.

L'aumento a fine gravidanza è dovuto alla presenza di un'ulteriore causa che interviene, ovvero la presenza dell'utero gravidico che sospinge verso l'alto lo stomaco, comprimendolo. Non è un sintomo pericoloso per la mamma e il feto, e i farmaci utilizzati hanno lo scopo di alleviare il sintomo.

Le vene varicose

Le varici o vene varicose sono delle vene superficiali dilatate, la cui insorgenza avviene a seguito di una scarsa efficienza delle valvole deputate alla regolazione del flusso sanguigno.

Di solito si presentano alle gambe o ai piedi, ma non è raro che si presentino anche nell'area vulvare. Le vene appaiono dilatate, di colore bluastro e le gambe si sentono pesanti e gonfie. In alcuni casi possono comportare prurito e crampi notturni. Anche per le vene varicose la causa è data dal progesterone che porta al rilassamento delle pareti dei vasi sanguigni.

Le donne che manifestano il sintomo a partire dal primo trimestre sono circa il 70-80% di quelle che svilupperanno la condizione nell'intera gravidanza. Le vene varicose non comportano alcun rischio per la gravidanza e per il feto.

Perdite vaginali

Durante la gravidanza si assiste ad un aumento delle perdite vaginali, un cambiamento del tutto fisiologico della gravidanza. le perdite aumentano nel loro volume e nella loro consistenza che appare più fluida. A volte vengono confuse con la perdita di urina involontaria. Non sono patologiche e sono un esito del nuovo assetto ormonale della gravidanza.

L'importante è che le perdite non abbiano un cattivo odore, assumano un colore giallastro o verde e non diano prurito o bruciore. In questi casi è raccomandato rivolgersi al proprio ginecologo per escludere un quadro infettivo o infiammatorio.

Minzioni frequenti e incontinenza urinaria

Durante la gravidanza l'utero aumenta di dimensioni e inizia a premere sulla vescica, con conseguente diminuzione della capacità di riempimento vescicale.

La produzione di urina inoltre aumenta considerevolmente, in seguito all'aumento del volume totale di sangue e all'aumento della filtrazione renale. Infine l'aumento della produzione di progesterone provoca il rilassamento della muscolatura pelvica e della vescica rendendo da un lato difficoltoso il totale svuotamento della vescica e dall'altro la comparsa di episodi di incontinenza urinaria. Queste modificazioni comportano minzioni frequenti e anche notturne.

Sono tutti sintomi fisiologici transitori che scompariranno nei mesi successivi all'avvenuto parto.

Stipsi e disturbi gastro-intestinali

Il progesterone prodotto dalla placenta provoca il rilassamento delle fibre muscolari dello stomaco e dell'intestino, causando disturbi gastro-intestinali quali la stitichezza e la diarrea. L'inibizione delle contrazioni dell'apparato digerente rende più difficile la peristalsi, ovvero le contrazioni involontarie dell'intestino che concorrono al transito intestinale, e di conseguenza l'evacuazione. Si forma una specie di pigrizia intestinale della gravidanza.

Un ulteriore cambiamento della gravidanza è l'aumento della capacità intestinale di assorbire acqua. Il corpo della donna inizia a trattenere liquidi comportando il gonfiore generalizzato, l'edema dei tessuti che si notano nel viso più tondo, nelle mani e nei piedi inizialmente. Il riassorbimento di liquidi comporta la formazioni di feci meno morbide con difficoltà nel transito intestinale e alla loro evaquazione. E' un sintomo che compare subito nelle prime settimane di gravidanza e tende a peggiorare con il progredire della gestazione , poiché oltre al fattore ormonale si aggiunge quello meccanico della compressione dell'utero gravidico e della riduzione dell'attività fisica della donna. Al contrario, a volte invece, si assiste ad episodi di diarrea.

Questo sintomo si manifesta nelle prime settimane di gravidanza ed è dovuto ai cambiamenti ormonali nell’organismo e alla possibile ansia della neomamma.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine