Tutti i benefici e i rischi dello sport in gravidanza

Durante i 9 mesi di gravidanza la donna subisce dei cambiamenti sul versante fisico e psichico, i quali comportano delle modificazioni naturali nei confronti del movimento fisico. L'agilità, la forza e la mobilità che aveva una donna sportiva prima della gravidanza, subiscono dei cambiamenti che impongono un nuovo adattamento al periodo della gestazione. Le modificazioni della donna in gravidanza comportano un riadattamento della pratica sportiva rispetto ai livelli pregestazionali:

  • tipologia di sport: evitare sport ad alto impatto, che comportano rischi di caduta e traumi;
  • durata delle sessioni di allenamento: evitare allenamenti di lunga durata per ridurre il rischio di attività fisica in un quadro anaerobico e sottrazione di adeguata irrorazione sanguigna al feto;
  • livello di intensità di allenamento: evitare l'eccessivo carico per la funzione cardio-respiratoria e muscolare.

Gli studi scientifici che valutano i benefici e i rischi dell'attività fisica in gravidanza evidenziano che iniziare o continuare un'attività fisica moderata non è correlata ad eventi avversi per la madre e per il nascituro. Si consiglia quindi una regolare attività fisica di moderata intensità, ovvero che non comporti un eccessivo impegno e sovraccarico per la donna con una gravidanza fisiologica.

Sono pochi i casi in cui l'attività fisica in gravidanza è sconsigliata: in caso di fattori di rischio e di gravidanza ad alto rischio il medico potrà indicare di evitare ogni tipo di attività fisica perchè pericolosa per l'evoluzione della gravidanza. Rientrano nei casi in cui non è possibile effettuare sport in gravidanza ad esempio la minaccia di parto pretermine, la placenta previa, la minaccia di aborto.

Le modificazioni indotte dalla gravidanza

Durante i nove mesi di gestazione, il corpo della donna subisce una serie di modificazioni che costuituiscono i principi su cui si basa la ginnastica in gravidanza.

Primo tra tutti si assiste all'aumento del volume e del peso dell'utero, con conseguente spostamento del baricentro e accentuazione della lordosi lombare. La postura della donna subisce un cambiamento importante, aumentando la sollecitazione muscolare degli addominali, dei glutei e dei muscoli dorsali e comportando maggiori difficoltà nel mantenimento dell'equilibrio.

In secondo luogo, il nuovo assetto ormonale di innalzamento degli estrogeni, del progesterone e del rilascio dell'ormone relaxina, comportano l'aumento della lassità legamentosa e del tessuto connettivo. La lassità dell'articolazione lombosacrale e più in generale di tutte le articolazioni, pone la donna ad un maggiore rischio di traumi ed infiammazioni, strappi muscolari e lesioni legamentose.

Il rischio di cadute e traumi, oltre ai fattori sopracitati, è aumentato dal rallentamento della velocità dei riflessi, ad opera del progesterone. Per questo motivo sono da eviate gli sport che implicano cambi bruschi di direzione, attenzione continua ad altri atleti o macchine.

Infine la compressione del diaframma ad opera della crescita dell'utero e del bambino, fa diminuire la capacità respiratoria portando più facilmente a quadri di anaerobiosi.

Quali sport sono consigliati e sconsigliati

Tra gli sport consigliati in gravidanza rientrano tutti quelli ad intensità moderata e che riducano al minimo il rischio di traumi addominali, cadute ed impatto fisico. Le attività consigliate sono:

  • camminare a passo sostenuto,
  • il nuoto,
  • ginnastica dolce,
  • pilates prenatale,
  • yoga,
  • esercizi specifici per il pavimento pelvico,
  • stretching.

Qualsiasi sport decida di intraprendere o continuare, la donna in dolce attesa dovrà prestare particolare attenzione durante l'allenamento dei seguenti aspetti:

  • la frequenza cardiaca materna che dovrebbe rimanere per tutto l'allenamento al di sotto dei 40 battiti per minuto;
  • evitare la posizione supina, al fine di evitare l'ipotensione materna per compressione dei vasi venosi che riportano il sangue al cuore con conseguente sofferenza fetale;
  • ridurre al minimo la sudorazione ed evitare un innalzamento della temperatura corporea;
  • assumere un adeguato introito di acqua al fine di evitare la disidratazione;
  • assumere un adeguato introito di calorie al fine di evitare episodi di ipoglicemia;
  • urinare prima di svolgere l'attività fisica e fermarsi qualora compare lo stimolo.

Tra le attività fisiche e sportive da evitare vi sono quelle per evitare il rischio caduta e quelle ad alto impatto osteo-articolare:

  • bicicletta,
  • pattinaggio,
  • scientificheequitazione,
  • zumba,
  • step,
  • saltelli e langi,
  • tennis,
  • pallavolo,
  • palacanestro,
  • calcio,
  • immersione subacquea.

La motivazione per evitare l'immersione subacquea nasce nell'evidenza della correlazione tra questo sport e i difetti congeniti e malattia fetale da decompressione.

Si consiglia in ogni caso di sospendere l'attività fisica in corso e rivolgersi ad un medico, qualora comparissero sintomi ostetrici (quali sanguinamenti vaginali, contrazioni uterine, diminuzione dei movimenti fetali), sintomi cardio-circolatori (quali dispnea, palpitazioni, tachicardia, sensazione di svenimento), sintomi metabolici (quali affatticamento di moderata-grave intensità, sensazione di svenimento) e disturbi visivi, nausea e vomito.

I benefici dell'esercizio in gravidanza

Si sa che fare sport fa bene, a qualsiasi età. In gravidanza in particolare comporta una serie di benefici per la mamma, il bambino, l'evoluzione della gravidanza e del parto. Lo sport aiuta a mantenere un adeguato BMI in gravidanza, ad ottenere un adeguato aumento di peso durante la gestazione. Lo sport in gravidanza, aiuta nel ridurre la sintomatologia dolorosa riferibile alla lombalgia, ai crampi agli arti inferiori, alle vene varicose ed edema degli arti inferiori, riduce lo stress e migliora in generale i meccanismi metabolici.

La ginnastica pelvica aiuta a controllare i sintomi dell'incontinenza urinaria in gravidanza, preparare il perineo per il parto e a mantenere la continenza per i 9 mesi di gravidanza. Si ottiene un maggior benessere sul versante cardiorespiratorio, minor rischio di diabete gestazionale e ipertensione gestazionale. Infine migliora l'umore, riducendo il rischio di depressione post-partum.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine