Stitichezza in gravidanza: cause e rimedi per la stipsi

La stitichezza o stipsi è una condizione benigna molto frequente in gravidanza, si presenta come un'evacuazione difficoltosa o non frequente, ed è spesso accompagnata da una sensazione di incompleto svuotamento intestinale.

Esistono due forme di stipsi: la forma acuta o transitoria che si presenta come episodi singoli e circoscritti a determinate giornate o situazioni (es. un viaggio, il cambio di alimentazione, un intervento chirurgico, una malattia acuta) e la forma cronica che ha una durata maggiore, di 6 mesi almeno e può essere causata da disfunzioni motorie intestinali, ano-rettali, del pavimento pelvico o da patologie come le malattie infiammatorie intestinali, diverticolosi, intolleranze alimentari, utilizzo cronico di determinati farmaci (come anestetici, antidepressivi).

Nella forma acuta il disturbo si risolve spontaneamente e in breve tempo, mentre nella forma cronica il sintomo persiste e si risolve dopo un adeguato trattamento.

Normalmente la frequenza di defecazione è variabile da persona a persona, viene considerata normale da tre evacuazioni al giorno a tre alla settimana.

I sintomi della stipsi

  • diminuzione della frequenza di evacuazione a meno di tre volte alla settimana
  • aumento dello sforzo per la defecazione o ricorso a manovre manuali o clisteri, supposte
  • sensazione di ostruzione all'ano
  • sensazione di evacuazione incompleta
  • presenza di feci di consistenza dura o a palline
  • gonfiore e senso di pesantezza addominale

La stipsi può impattare negativamente nella qualità della vita della donna, comportando un aumento della pressione sanguigna per i continui sforzi, irritazione alla zona perineale-anale, comparsa di emorroidi e prolasso ano-rettale, sanguinamento anale.

Le complicanze di maggiore gravità della stipsi sono date da:

  • Presenza di fecaloma, ovvero un accumulo fermo di feci all'interno dell'intestino che comporta in rari casi l'arresto dell'afflusso di sangue alla zona rettale, definita ischemia rettale.
  • Dolori addominali
  • Contrazioni uterine
  • Contaminazione batterica anogenitale con conseguente comparsa di infezioni vaginali causa di infezioni intrauterine e minaccia di aborto e parto prematuro

La stipsi gravidica

La stipsi gravidica è una condizione comune in gravidanza, di natura benigna, che tende a risolversi con l'espletamento del parto o nel successivo periodo del puerperio. Circa il 50% delle donne in dolce attesa riferisce una condizione di stitichezza, di entità più o meno intensa.

La principale causa della stitichezza durante la gestazione è dovuta al rallentamento della motilità intestinale.

Il nuovo assetto ormonale, costituito da un incremento dei livelli di progesterone nel circolo sanguigno, e dal rilascio dell'ormone miorilssante (ovvero che comporta il rilassamento della muscolatura intestinale) provocano quindi il rallentamento della motilità intestinale con conseguente riduzione della propulsione delle feci lungo il canale intestinale.

L'ormone aldosterone invece aumenta nell'ultimo trimestre di gravidanza, aumentando il riassorbimento di acqua nel canale intestinale e portando alla formazione quindi di feci più dure e secche. La stipsi è un disturbo che può comparire già dal primo trimestre di gravidanza, ma che tende a peggiorare al progredire della gravidanza stessa. L'assunzione di ferro tramite integratori orali, a partire già dai primi mesi di gravidanza, può peggiorare la condizione di stitichezza.

Oltre all'effetto del progesterone, si aggiunge la compressione dell’intestino dell'utero gravidico, peggiorando la stipsi con il progredire della gravidanza.

Infine giocano un ruolo non meno importante sulla presenza di stitichezza le modificazioni nello stile di vita della mamma, come la riduzione del movimento fisico, l'aumento di peso, le variazioni nell'alimentazione.

Un disturbo tira l'altro: il circolo vizioso

La stipsi può comportare la comparsa di altre condizioni patologiche quali infezioni come la cistite, la vaginite batterica, la comparsa di emorroidi, l'acidità di stomaco e il reflusso gastro-esofageo.

La comparsa delle emorroidi riguarda circa il 30% delle donne in dolce attesa, e consiste nell'infiammazione del plesso emorroidario che comporta bruciore, prurito, dolore. La stitichezza può aggravare la sintomatologia delle emorroidi, poiché le spinte continue e l'irritazione data dal passaggio di feci dure e secche portano ad una maggiore infiammazione della zona. Ma le emorroidi stesse possono essere un fattore aggravante per la stipsi, poiché rendono maggiormente difficoltosa l'evacuazione per la presenza di dolore.

Le cistiti e le vaginiti possono essere legata a un quadro di stipsi, poiché il ristagno delle feci altera la flora batterica, con proliferazione dei batteri nocivi e aggressivi. Questi batteri possono risalire le vie genitali e le vie urinarie, provocando infezioni. Le infezioni in gravidanza sono da monitorare attentamente poiché fattore di rischio per aborti e parti prematuri, oltre che di infezioni intrauterine.

Spesso la stipsi si associa a pirosi gastrica e reflusso gastro-esofageo, poiché entrambe le condizioni sono conseguenza del progesterone con azione miorilassante. Il rilassamento muscolare rallenta la digestione e il transito intestinale degli alimenti. La costipazione può provocare episodi di nausea, vomito ed errutazioni.

I rimedi per la stitichezza in gravidanza

Per ridurre e alleviare la condizione di stitichezza in gravidanza sono raccomandati alcuni accorgimenti sia sul versante alimentare che su quello comportamentale. Vediamo schematicamente quali sono i rimedi da attuare:

  • Regolarità negli orari dei pasti
  • Aumentare l'introito di fibre alimentari: almeno 20-35 grammi di fibre al giorno (mangiare regolarmente frutta e verdura, cereali integrali)
  • Effettuare attività fisica regolarmente: dedicare almeno 30 minuti al giorno in attività come camminare, nuotare
  • Bere adeguate quantità di liquidi: almeno 2 litri al giorno
  • Dedicare tempo per le funzioni intestinali e non ignorare lo stimolo
  • Evitare cibi piccanti, utilizzo di spezie, fritture
  • Assumere i fermenti lattici: possono regolarizzare la funzione intestinale ed evitare dismicrobismi
  • Assumere i prebiotici: nutrendo i batteri buoni dell'intestino, aiutano la regolarità intestinale
  • Controllare l'aumento di peso in gravidanza: l'aumento eccessivo può peggiorare la stitichezza

Vediamo di seguito quali rimedi non vanno utilizzati per la stipsi se non sotto il stretto controllo medico, che valuterà l'epoca di gravidanza e il rapporto rischio-beneficio del trattamento consigliato. E' sempre da evitare il rimedio fai da te in questi casi.

  • Ricorrere a lassativi, supposte o clisteri
  • Utilizzare creme locali in caso di emorroidi
  • Utilizzare Integratori di fibre o lassativi di massa
  • Non si possono assumere prodotti a base di erbe: la sicurezza dei prodotti fitoterapici, omeopatici non sono stabiliti, per questo non devono essere usati. Tisane, decotti e preparazioni a base di senna, aloe, etc. non vanno assunti in gravidanza se non sotto il stretto controllo medico che valuti il rapporto rischio-beneficio.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine