Sintomi della gravidanza: bruciore di stomaco o pirosi

La pirosi in gravidanza è un disturbi molto frequenti durante la gravidanza, compare come bruciore e disagio, riferiti nella zona retrosternale e/o nell'esofago. E' il cosiddetto “bruciore di stomaco” di cui tanto le mamme si lamentano quando sono in dolce attesa. I sintomi tipici avvertiti non sono soltanto dati dal bruciore di stomaco, ma anche possono comparire:

  • il rigurgito acido,
  • la nausea,
  • meno frequentemente la disfagia, ovvero la difficoltà nel deglutire,
  • sensazione di pesantezza e gonfiore allo stomaci,
  • dolore retro sternale,
  • bruciore alla gola,
  • eruttazioni,
  • dispepsia e dolore addominale, a livello della parte superiore dell’addome (la fascia che va dalle coste fino alla linea dell’ombelico). Per dispepsia si intende la presenza di un disturbo non doloroso: sensazione di malessere non doloroso, pesantezza postprandiale ovvero dopo i pasti, sazietà precoce, senso di gonfiore,
  • erosioni dentali nel caso di reflussi persistenti e di grave intensità,
  • salivazione eccessiva, come meccanismo di difensa. La saliva, infatti, contenendo bicarbonato, neutralizza l'acidità dei succhi gastrici, difendendo la mucosa esofagea e della cavità orale.

Circa il 70-90% delle donne di etnia europea ne soffrono durante il terzo trimestre, mentre sembra che le altre etnie ne siano meno colpite. E' un sintomo tipico del terzo trimestre di gravidanza, ma una parte di donne in dolce attesa, si stima circa il 20% inizia a soffrirne già a partire dal primo trimestre e circa il 40% dal secondo trimestre.

Fortunatamente per circa il 98% delle donne, il sintomo scompare completamente con la nascita del bambino. E' quindi un sintomo circoscritto al decorso della gestazione e che si conclude con la stessa. In media le donne avvertono la scomparsa del sintomo dall'immediato dopo parto a 30-40 giorni dopo il parto.

La pirosi gastrica può essere associata in alcune donne al reflusso gastro-esofageo. Questa associazione non è sempre presente, ma nelle donne in cui si presentano entrambe le situazioni è causa di forte disagio.

La causa del bruciore di stomaco in gravidanza

La causa della pirosi gastrica non è ancora ad oggi definita con esattezza, ma la maggioranza delle società scientifiche mediche ritiene, come ipotesi maggiormente plausibile, il ruolo del nuovo assetto ormonale.

L'aumento della concentrazione plasmatica di progesterone e di estrogeni interferirebbe con la motilità gastrica, che diviene più lenta, aumentando i tempi dello svuotamento gastrico. In poche parole il cibo ristagna per più tempo nello stomaco. Oltre a questo fenomeno, questi ormoni provocano un rilassamento della muscolatura generale, nello specifico della pirosi gastrica, dello sfintere pilorico che si trova tra l'esofago e lo stomaco.

Normalmente il cibo non risale l'esofago una volta giunto nello stomaco, grazie alla presenza della valvola pilorica.

Nel caso del reflusso gastro-esofageo, l'insufficienza della valvola cardias, provoca la risalita del materiale alimentare che insieme ai succhi gastrici diviene a pH acido, dallo stomaco all'esofago, provocando il bruciore dell'esofago stesso fino alla cavità orale.

Ultimo ruolo, non meno importante nella manifestazione della pirosi gastrica e del reflusso gastro-esofageo, è dato dalla compressione dello stomaco dall'utero gravidico che aumenta considerevolmente di dimensioni con il progredire della gestazione. Il fattore meccanico di compressione concorre insieme ai fattori ormonali nell'eziopatogenesi di questi due sintomi in gravidanza.

Riassumendo le cause della pirosi in gravidanza:

Il progesterone prodotto dalla placenta:

  1. diminuendo la mobilità gastrica e i movimenti peristaltici comportano l'aumento del tempo di svuotamento gastrico.
  2. Il materiale alimentare permane per maggiore tempo nello stomaco e aumenta il rischio che il materiale acido, per la presenza dei succhi gastrici, risalga una parte dell'esofago.
  3. Diminuisce la capacità contrattile muscolare della valvola cardias che impedisce al materiale presente nello stomaco di risalire l'esofago, comportando il reflusso gastro-esofageo.

Il ruolo dell'utero:

  1. l 'utero gravidico, essendo aumentato di dimensioni, comprime lo stomaco e l'intestino, diminuendo la capacità volumetrica dello stomaco e portando al rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente lenta digestione.

Pirosi gastrica versus pre-eclampsia

Di centrale importanza nella diagnosi di pirosi gastrica è la diagnosi differenziale con la pre-eclampsia. Nel caso della pre-eclampsia il dolore a barra nella zona corrispondente allo stomaco e retro-sternale è uno dei sintomi di allarme di questa patologia della gravidanza.

La pre-eclampsia è una patologia del secondo e terzo trimestre della gravidanza, che comporta un aumento significativo della mortalità e della morbosità sia materna che neonatale. Per questo motivo è fondamentale escluderla attraverso l’esame delle urine per proteinuria e la misura della pressione sanguigna.

Mentre abbiamo visto come la pre-eclampsia sia una patologia che comporta esiti avversi per la gravidanza, la pirosi gastrica al contrario è un sintomo benigno non associato a esiti avversi di gravidanza. A differenza della pre-eclampsia per la quale è necessario il ricovero e la terapia farmacologica, e in alcuni casi l'espletamento immediato del parto, per la pirosi gastrica il trattamento ha il solo scopo di alleviare dai sintomi.

Trattamento della pirosi gastrica

Scopo del trattamento della pirosi gastrica e del reflusso gastro-esofageo è esclusivamente il sollievo dei sintomi.

Tra i trattamenti è bene scindere quelli farmacologici da quelli non farmacologici. Ci soffermeremo sui trattamenti non farmacologici, che si è visto possono apportare dei benefici sulla sintomatologia, poiché per il trattamento medico è bene seguire le indicazioni precise del vostro medico di fiducia. Se nonostante le modificazioni nell'alimentazione e nella postura, i sintomi persistono, si rende necessario il consulto del ginecologo.

Tra i trattamenti non farmacologici sono suggeriti i seguenti consigli:

Modificazioni nell'alimentazione:

  1. ridurre i cibi ad alto contenuto di grassi
  2. ridurre i cibi gastro irritanti come la caffeina, i cibi molto speziati e piccanti, la cioccolata, il tè, i succhi di frutta, i pomodori, i peperoni, gli agrumi
  3. ridurre i cibi altamente proteici e pesanti come i fritti
  4. consumare piccoli pasti frequenti, almeno 5 pasti al giorno
  5. masticare lentamente,
  6. no ad alcool e fumo. Fumare e bere alcolici durante la gravidanza non solo diminuisce gli episodi di bruciore di stomaco, ma ricordiamo che può compromettere la salute fetale e la salute della mamma,
  7. Evitare bibite gassate e chewing gum, poiché aumentano la secrezione di succhi gastrici e l'introduzione di aria nello stomaco,
  8. in caso di nausea provare ad assumere zenzero sotto forma di tisane o caramelle
  9. consumare cibi secchi come pane, cracker, biscotti al risveglio del mattino prima della colazione

Modificazione nella postura:

  1. correggere la postura durante i pasti: preferire la posizione eretta dopo i pasti per almeno un'ora
  2. correggere la postura durante il sonno: preferire la posizione sollevata di 20-30 gradi del tronco della donna. In questo caso sono utili dei cuscini o dei cunei da usare per il riposo.
  3. usare un abbigliamento comodo e che non comprima lo stomaco, soprattutto durante e dopo i pasti

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine