Le smagliature in gravidanza e le alterazioni della pelle

Le smagliature, dette anche striae distensae sono un inestetismo della pelle molto frequente in gravidanza, colpisce circa la metà delle donne in dolce attesa. La loro comparsa è tipica del sesto mese, ma in alcune donne possono comparire già a partire dai primi mesi di gravidanza. Il segno delle smagliature è del tutto asintomatico, ma comporta un forte disagio psicologico per la donna in termine di accettazione del proprio corpo modificato dalla gestazione.

Appaiono come delle striature irregolari, con tonalità bianche o rosse, separate dai tratti di pelle sana. Hanno una lunghezza anche di 15-20 centimetri, e una larghezza di circa un paio di millimetri. Le smagliature sono delle cicatrici di pelle atrofica in cui le fibre di collagene si sono rotte. Si sviluppano attraverso due fasi:

  1. La prima fase è quella della smagliatura rossa e indica la fase iniziale del disturbo: l’ultimo strato della pelle, assottigliandosi e perdendo elasticità, lascia intravedere i livelli sottostanti. Questa fase può regredire e quindi può essere trattata con azioni mirate che aumentino l'elasticità della pelle e la produzione di collagene.
  2. La seconda fase è quella della smagliatura bianca e indica la fase finale del processo infiammatorio. La pelle è completamente atrofica, lo spessore è fortemente ridotto, la microcircolazione in quella zona è assente ed è presente la rottura delle fibre di collagene a livello del derma. È una situazione irreversibile.

Considerato che la formazione di ogni smagliatura parte dal primo stadio, che è quello con un maggiore margine di intervento, è raccomandato iniziare fin da subito a porre attenzione a questo segno per poterlo riparare il prima possibile.

Ciò che fa realmente la differenza è il fattore tempo: prima di tutto per agire sulla prevenzione, in secondo luogo per trattare le smagliature rosse in fase iniziale. Tutto ciò per evitare l'evoluzione in smagliature bianche, verso le quali i trattamenti specifici non sono sempre risolutori e sono maggiormente invasivi.

Le cause delle smagliature

Le modificazioni che il corpo della donna subisce in gravidanza, sia da un punto di vista ormonale che da un punto di vista meccanico, oltre che nelle modificazione dello stile di vita, comportano dei cambiamenti nei confronti della pelle.

Non esiste una sola causa di questo inestetismo cutaneo, ma l'interazione tra molteplici fattori ne provoca la loro comparsa. Tra le cause di questo inestetismo cutaneo vi sono:

  • predisposizione genetica;
  • età materna: sono più colpite le mamme giovani, soprattutto sotto i 20 anni;
  • razza materna: sono più colpite le etnie bianche caucasiche rispetto alle asiatiche e afro-americane;
  • cambiamenti ormonali dettati dalla gravidanza: l'aumento del cortisolo porta all'indebolimento delle fibre di collagene, delle fibre elastiche e dei mucopolisaccaridi (una specie di scheletro che sostiene il derma, la parte più profonda della pelle);
  • eccessivo e rapido aumento di peso;
  • rapido aumento del volume dei seni e dell'addome;
  • disidratazione in caso di non adeguata assunzione di liquidi;
  • sedentarietà o la diminuzione di attività fisica in gravidanza;
  • abitudine al fumo e alcol;
  • alimentazione non equilibrata: eccesso di sale con conseguente ritenzione idrica, carenza di fibre e sufficiente frutta e verdura, eccesso di grassi e consumo di caffè.

Le aree maggiormente colpite dalle smagliature sono in ordine di frequenza:

  • addome: le linee di tensione sono orizzontali o a raggiera;
  • seno: le linee di tensione sono a raggiera;
  • fianchi: le linee di tensioni sono verticali;
  • glutei: le linee di tensione sono verticali o orizzontali;
  • cosce: le linee id tensione sono verticali;

Rimedi per prevenire le smagliature in gravidanza

La prima domanda è: da quando devo iniziare? La risposta in questo caso è dal prima possibile, se possibile già in fase pre-concezionale. Infatti preparare il corpo alla gravidanza è indispensabile per ridurre al massimo il rischio di comparsa di smagliature.

In gravidanza per prevenire la comparsa delle smagliature è fondamentale iniziare da una sana alimentazione equilibrata e dalla regolare attività fisica quotidiana. Queste due azioni permettono una buona idratazione della pelle, il controllo dell'aumento di peso, una adeguata microcircolazione dei tessuti.

È inoltre necessario di smettere di fumare e non assumere alcolici, questo non solo per la comparsa delle smagliature ma anche per i rischi della mamma e del bambino durante la gravidanza. Un aspetto sottovalutato è l'utilizzo di abbigliamento stretto e aderente, in questo caso la costrizione della pelle ne riduce l'irrorazione sanguigna e favorisce la ritenzione idrica e il processo di infiammazione. Per aumentare la microcircolazione e quindi l'elasticità cutanea è inoltre raccomandato ricorrere alle spugnature fredde, facendo dei movimenti circolari sulle aree di interesse.

Infine si può ricorrere ad alcuni prodotti cosmetici in grado di aumentare l'elasticità della pelle. Esistono sul mercato una serie di creme, emulsioni, olii, sieri da applicare sulla pelle quotidianamente, dopo una accurata igiene.

I principali principi attivi a cui si ricorre sono l'acido boswelico, l'elastina, il collagene, la vitamina E, gli antiossidanti, l'acido ialuronico e gli olii in generale. Tra gli olii maggiormente consigliati vi sono l'olio di oliva, l'olio di argan, l'olio di albicocco, l'olio di germe di grano.

Tutti questi prodotti vanno massaggiati per almeno una ventina di minuti, fino al loro completo assorbimento, mediante dei movimenti circolari decisi. Si è visto che il loro utilizzo diminuisce la comparsa di smagliature.

Cosa succede alle smagliature dopo il parto

L'evoluzione delle smagliature dopo il parto può subire due processi:

  1. le smagliature restano per sempre passando da un colore rosso-violaceo al colore bianco della cicatrice;
  2. le smagliature subiscono una remissione parziale.

In entrambi i casi l'utilizzo di prodotti cosmetici, come quelli sopra elencati per la prevenzione, non sono sufficienti per il loro trattamento. In questo caso bisogna ricorrere a:

  • trattamenti di peeling chimico a base di acidi che assottigliano la pelle e aumentano la sintesi di collagene;
  • microdermoabrasione ovvero un peeling profondo che porta all'esfoliazione della cute e all'eliminazione delle cellule morte per stimolare la rigenerazione cutanea;
  • trattamenti di radiofrequenza che aumentano l'elasticità della pelle;
  • terapia laser per uniformarne il colore;
  • alle iniezioni di principi attivi (filler) che stimolino la produzione di collagene ed elastina oltre a riempire la cicatrice per uniformarla alla parte di pelle sana. In questi casi bisogna rivolgersi a dei medici specializzati come dermatologi e medici estetici qualificati;
  • carbossiterapia, ovvero iniezioni di anidride carbonica sottocute al fine di aumentare l'ossigenazione delle cellule e il loro ricambio.

Nonostante le preparazioni cosmetiche consigliate siano delle applicazioni topiche (ovvero cutanee) e molto ben tollerate (sono rari i casi di allergia a uno dei principi attivi), in gravidanza e in allattamento è bene rivolersi al proprio medico.

Lo stesso vale per le tisane e i preparati erboristici, che sebbene siano “naturali”, potrebbero essere controindicati durante la gestazione o nella fase dell'allattamento al seno. Il medico valuterà la sicurezza dei prodotti per la madre e per il bambino.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine