La spirale anticoncezionale: quali tipi esistono e quando metterla

La spirale, detta anche dispositivo intrauterino (IUDs in inglese, intrauterine device systems) è il sistema contraccettivo più diffuso a livello mondiale. Viene utilizzata allo scopo di evitare gravidanze indesiderate, per la sua efficacia ed alta tollerabilità da parte delle donne, e per il bilancio favorevole in termini di costo-ebenefici. Rientra tra i contraccettivi della categoria LARC (long acting reversible contraceptive), ovvero reversibili a lunga durata d'azione. Infatti la loro durata contraccettiva varia da 3 a 10 anni, ed una volta rimossa la spirale la donna ritorna ad avere il potenziale fertile senza alcuna compromissione.

Come funziona la spirale

L'efficacia della spirale si ottiene attraverso tre meccanismi che essa induce nel corpo femminile:

  • la spirale interferisce con la formazione della blastocisti (ovvero la duplicazione della cellula zigote, formata dall'unione tra spermatozoo e ovulo),
  • la spirale ostacola l'impianto dell'ovulo fecondato, all'interno della cavità uterina,
  • la spirale modifica la composizione del muco cervicale, impedendo agli spermatozoi di giungere nella tuba di falloppio, sede in cui avviene la fecondazione.

Come viene inserita

E' un dispositivo che viene inserito a livello uterino, attraverso il canale vaginale e il canale cervicale. Tale procedura di inserimento viene effettuata a livello ambulatoriale, senza richiedere un day hospital o una degenza. Viene fissato un appuntamento, in funzione del giorno migliore per l'inserimento, e dopo aver prestato il consenso alla procedura, viene inserito da un ginecologo.

I tipi di IUD

Esistono due tipi di spirale anticoncezionale: quella al rame e quella medicata con progesterone.

  1. IUD al rame (Cu-IUD) è un dispositivo intrauterino avvolto di rame. Non contiene al suo interno alcun ormone. Può avere dimensioni e forma variabili. La sua durata d'azione è diversa da spirale a spirale. Viene utilizzato anche come contraccettivo di emergenza, allo stesso modo della pillola del giorno dopo.
  2. IUD a rilascio di Levonorgestrel (LNG-IUS, intrauterine system) è un dispositivo intrauterino contenente un progestinico, il levonorgestrel (LNG), che viene rilasciato progressivamente in maniera continuativa. Ha una forma a T ed è acquistabile in due dosaggi differenti. In base al dosaggio ha una durata d'azione differente: quello da 13,5 mg di LNG dura 3 anni, mentre quello da 19.5 mg di LNG dura 5 anni. Oltre ai meccanismi d'azione generali per tutte le spirali, questo tipo a rilascio ormonale comporta anche un'atrofia dell'endometrio, il tessuto che ricopre internamente l'utero, interferendo così sulla capacità di impianto dell'ovulo fecondato.

Cosa serve prima di procedere all'inserimento della spirale

Prima dell'inserimento della spirale, il ginecologo necessita di una serie di informazioni e valutazioni per capire se la donna è idonea o meno a questo tipo di contraccezione. Esistono infatti delle condizioni fisiche che sono controindicate all'utilizzo della spirale.

La prima parte è data dalla raccolta dell'anamnesi medica, per valutare se ci sono i criteri di appropriatezza. Vengono in seguito prescritti degli esami del sangue (come ad esempio lo screening per le malattie sessualmente trasmissibili), un'ecografia ginecologica ed eventuali altri accertamenti che il ginecologo riterrà opportuno eseguire prima dell'applicazione della spirale anticoncezionale.

Ottenuto l'esito degli esami prescritti, dopo la visione del medico, verrà fissato un appuntamento alla donna.

Quando inserire la spirale

Il momento migliore per inserire la spirale varia in funzione del tipo di spirale scelta.

Nel caso della spirale al rame, l'inserimento è possibile in ogni fase del ciclo mestruale. La sua efficacia di contraccezione è immediata e quindi la protezione è garantita da subito.

Nel caso della spirale con ormone LNG, il periodo migliore è quello dei primi giorni del flusso mestruale. In questo caso si valuterà la data dell'arrivo successivo del ciclo e l'appuntamento verrà fissato in corrispondenza. In alcuni casi l'indicazione è quella di chiamare l'ambulatorio nella giornata della comparsa del flusso mestruale. E' importante ricordare che se viene utilizzata una spirale con ormone LNG, nei 7 giorni successivi al suo inserimento va utilizzata una contraccezione aggiuntiva alla spirale

La spirale dopo il parto

Nel periodo dopo il parto, la spirale può essere inserita entro 48 ore dal parto. Tale scelta comporta però un aumentato rischio di espellere la spirale stessa. E' possibile in alternativa scegliere di inserirla a partire da 4-6 settimane dopo il parto.

La spirale dopo un aborto

E' possibile che una donna voglia utilizzare una spirale anticoncezionale anche dopo un aborto. Per chiarire i dubbi sul suo utilizzo, nel caso in cui si fosse eseguito un aborto chirurgico, la spirale può essere inserito immediatamente dopo l'intervento. La donna deve essere informata dal medico di un incremento lieve del rischio espulvio della spirale stessa.

Nel caso in cui fosse stato eseguito un aborto di tipo farmacologico, la spirale può essere inserita solo quando il materiale ovulare sarà stato correttamente espulso dal corpo della donna.

Categoria: età fertile

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine