L'importanza dell'acido folico in gravidanza

L'acido folico è una vitamina del gruppo B, nello specifico si tratta della vitamina B9, fondamentale per la salute dell'uomo e della donna, perchè svolge un ruolo centrale nella sintesi degli acidi nucleici, i mattoncini necessari per la crescita e la riproduzione cellulare.

Non esiste solo l'acido folico, ma un'intera famiglia di sostanze con attività analoga a quella della vitamina B9 ed è per questo che si parla più genericamente di folati.

L'acido folico è coinvolto:

  • nella sintesi dell'emoglobina e quindi dei globuli rossi (insieme alla vitamina B12);
  • nella sintesi di alcuni amminoacidi e proteine;
  • nella sintesi degli acidi nucleici: dna, rna;
  • nella riproduzione cellulare;
  • nel funzionamento del sistema nervoso;
  • nella protezione delle malattie cardiovascolari;
  • nella protezione da alcuni tipi di tumore.

La carenza di acido folico nell'organismo umano, derivante da un apporto insufficiente con la dieta o per ridotto assorbimento come nel morbo di Crohn, può comportare una serie di sintomi quali:

  • debolezza, astenia, pallore causati dall'anemia;
  • diarrea;
  • mal di testa, capogiri e palpitazioni;
  • perdita di peso e di appetito;
  • capelli e unghie fragili;
  • irritabilità e sbalzi di umore;
  • disturbi del sonno e della concentrazione.

Il fabbisogno di acido folico in gravidanza

Il fabbisogno giornaliero di folati è pari a 200 mcg sia per la donna che per l'uomo, ma è raccomandato di alzarlo a 400 mcg per le donne in età fertile.

Non solo per le donne che programmano una gravidanza, ma anche per quelle che ancora non hanno intenzione di cercare un figlio. Questo perchè nonostante l'utilizzo della contraccezione non è mai possibile escludere con il totale della certezza l'insorgere di una nuova gravidanza. Si stima infatti che circa metà delle gravidanze in Italia non sono state desiderate, ed è questo il motivo per il quale la raccomandazione si estende a tutte le donne in età fertile.

In condizioni particolari come la gravidanza, il fabbisogno rimane uguale a quello per le donne in età fertile, mentre per le puerpere è bene non assumere quantitativi inferiori a 350 mcg al giorno.

Il Ministero della salute consiglia l'assunzione di 0,4 milligrammi di acido folico al giorno da assumere attraverso gli integratori alimentari, tale spesa viene sostenuta dallo stato, essendo inserito nei farmaci di fascia A e non è a carico della donna. E' il medico a prescrivere il farmaco alla donna e in questo caso la donna pagherà solo il ticket regionale (diverso in base alla regione).

Solo in casi particolari, in caso di precedenti gravidanze con malformazione congenita, o in caso di diabete, epilessia o altri fattori di rischio si raccomanda un dosaggio maggiore di 4-5 milligrammi al giorno.

Dove trovare l'acido folico negli alimenti

L'acido folico si trova in moltissimi alimenti, dalla carne alla verdura alla frutta. Per aumentare la quota di folati giornaliera è bene preferire:

  • verdure a foglia verde: asparagi, carciofi, indivia, spinaci, biete, broccoli;
  • fave, fagioli, lenticchie, ceci, piselli;
  • cereali;
  • arance, kiwi e fragole, noci, mandorle, nocciole, avocado;
  • alimenti fortificati, ovvero cibi in cui c'è stata l'aggiunta della vitamina B9 (sintetizzata chimicamente) durante il processo produttivo: cereali da colazione, succhi di frutta, biscotti, jogurt, fette biscottate.

Ogni giorno bisognerebbe consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura. Per mantenere il massimo quantitativo di acido folico è bene consumare la frutta e la verdura fresche, conservarle per pochi giorni in frigo e utilizzare un metodo di cottura breve e che non degradi la vitamina con il calore (ad esempio preferire la cottura a vapore o in padella per pochi minuti).

Le verdure fresche possono perdere fino al 70% del loro contenuto di acido folico se conservate a temperatura ambiente in 3 giorni. Nonostante l'attenzione nella scelta degli alimenti, la corretta conservazione e la scelta del migliore metodo di cottura, per garantire l'adeguato apporto di folati, molto spesso la donna in età fertile non raggiunge i quantitativi desiderati ogni giorno.

Per questo motivo, per avere la certezza di coprire il fabbisogno giornaliero, è raccomandata l'assunzione di 400 microgrammi di acido folico al giorno, sotto forma di integratore.

L'acido folico nella prevenzione

I folati sono importantissimi in vista di una gravidanza, poiché riducono del 72% il rischio di malformazioni del tubo neurale come l'anencefalia (l'assenza di una parte dell'encefalo e del cranio), la spina bifida (incompleta chiusura di una o più vertebre) e altre gravi malformazioni congenite, come le cardiopatie. Queste malformazioni hanno un carattere di alta gravità poiché comportano, ognuna in misura differente:

  • incompatibilità con la vita;
  • permanente disabilità motoria;
  • paralisi della vescica;
  • cardiopatie.

E' importante assumere prima della gravidanza il giusto quantitativo di acido folico, in modo da garantire allo sviluppo del feto tale vitamina nelle prime 4-8 settimane di gravidanza, periodo in cui avviene la formazione dei principali organi.

L'organogenesi, ovvero lo sviluppo dei principali organi dell'embrione, avviene infatti nel primo trimestre di gravidanza, nello specifico nelle prime settimane, momento in cui la donna può ancora non aver scoperto di essere incinta.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine