L'attività fisica in gravidanza e dopo il parto secondo le linee guida ACOG

Si leggono molte informazioni sull'attività fisica in gravidanza e molto spesso discordanti tra di loro. Questo articolo cerca di far chiarezza riassumendo le raccomandazioni trattate nelle linee guida ACOG (The American College of Obstetricians and Gynecologists), organizzazione internazionale professionale, dedicata al miglioramento della salute delle donne. L'ACOG ha prodotto negli anni numerose raccomandazioni sull'attività fisica in gravidanza, esamineremo in questo articolo le ultime linee guida prodotte nel dicembre 2015 (commitee opinion 12/2015).

Le principali raccomandazioni sull'attività fisica in gravidanza

Una regolare attività fisica in tutte le fasi della vita, inclusa la fase della gravidanza, comporta la promozione di benefici sul piano della salute. La gravidanza rappresenta un momento ideale, nella vita della donna, nel quale promuovere sani stili di vita, tra i quali una regolare attività fisica”.

Questa indicazione si esplica nei vari momenti in cui la donna in gravidanza incontra i professionisti della maternità, quali l'ostetrica e il ginecologo. Durante la prima visita in gravidanza, l'ostetrica fornisce informazioni sullo sport in gravidanza, discutendo con la coppia di quali sport sono da preferire e quali da evitare, come condurre una sessione di allenamento e quali sono i benefici e i rischi connessi all'attività sportiva in gravidanza. Questa è l'occasione per poter chiarire ogni dubbio o timore e intraprendere successivamente uno sano stile di vita in gravidanza. Non solo in gravidanza, questo obiettivo viene perseguito anche in fase pre-concezionale durante la visita preconcezionale.

L'attività fisica in gravidanza ha minimi rischi e si è visto che apporta benefici alla gran parte delle donne. Ci sono però alcune modifiche da apportare agli esercizi di routine, come conseguenza dei cambiamenti fisiologici della donna e delle richieste del feto. Si consiglia una valutazione clinica prima di prescrivere un programma di esercizi, per assicurarsi che la paziente non abbia delle controindicazioni mediche all'attività sportiva”.

E' bene sapere che in generale la pratica sportiva non apporta dei rischi per l'evoluzione della gravidanza e del bambino. Questo è il motivo per cui si raccomanda a tutte le donne di eseguire una costante attività fisica durante l'intera gestazione. I minimi rischi che può comportare l'esercizio fisico, si esplicano nelle donne che hanno delle condizioni mediche specifiche. Per questo motivo alla prima visita in gravidanza, si cercheranno tutti i dati anamnestici (patologie pregresse, patologie attuali, uso di farmaci, etc..) e dati clinici al fine di valutare il rischio della gravidanza ed eventuali controindicazioni alla pratica sportiva.

le donne che presentano una gravidanza fisiologica, esente da complicazioni, devono essere incoraggiate a praticare esercizi aerobici e esercizi per il rafforzamento della forza, prima, durante e dopo la gravidanza”.

Si sottolinea in questo caso l'importanza di svolgere una costante attività fisica, non solo in gravidanza, ma già a partire dal periodo preconcezionale e proseguirla nel periodo dopo il parto. Per le donne che non avessero svolto attività sportiva nel periodo precedente la gravidanza, questo può essere il periodo ideale per iniziare a seguire uno sano stile di vita. Alcune donne si chiedono se la precedente sedentarietà o rara attività fisica, possa essere un limite per iniziare a praticare uno sport in gravidanza. Le linee guida sono uniformi nell'affermare che le donne vanno incoraggiate ad iniziare un percorso di attività fisica in gravidanza, anche se precedentemente non lo avevano svolto. Un altro punto chiave è la tipologia di attività fisica consigliate: esercizi aerobici, ovvero si consiglia di evitare uno sforzo fisico che porti il corpo alla soglia anaerobica, ed esercizi per il rafforzamento della forza muscolare.

“i ginecologi e le ostetriche dovrebbero valutare attentamente la donna con complicazioni mediche o ostetriche, prima di raccomandare un'attività fisica durante la gravidanza. Nei casi in cui fosse prescritto il riposo a letto, si dovrebbe considerare la possibilità di deambulazione”.

Esistono delle condizioni mediche e delle condizioni ostetriche, che rappresentano delle controindicazioni all'attività fisica in gravidanza. Il medico che accerta tali condizioni, fornirà alla coppia le indicazioni sulla pratica sportiva. Questa dovrà essere evitata in alcuni casi (controidicazione assoluta) e potrà essere adattata al caso specifico in altri (controindicazioni relative).

Controindicazioni all'attività fisica in gravidanza assolute:

  • patologie cardiache emodinamicamente significative,
  • patologia restrittiva polmonare,
  • insufficienza/cerchiaggio cervicale,
  • gravidanza gemellare a rischio di parto prematuro,
  • premature rupture of membranes” (PROM),
  • preeclampsia, ipertensione gestazionale,
  • distacco placentare, Placenta previa (>26/28 sett),
  • sanguinamento persistente al II, III trimestre,
  • rischio di parto prematuro,
  • diabete di tipo I non in controllo metabolico, patologia tiroidea grave, altre patologie sistemiche,
  • ritardo di crescita fetale,
  • anemia severa.

Controindicazioni all'attività fisica in gravidanza relative:

  • anemia,
  • aritmia materna non determinata,
  • diabete di tipo I in scarso controllo metabolico, ipertiroidismo in scarso controllo,
  • ipertensione essenziale,
  • bronchite cronica,
  • restrizione della crescita fetale,
  • limitazioni ortopediche,
  • precedenti aborti spontanei e/o parti prematuri,
  • gravidanza gemellare dopo la 28 sett,
  • obesità o sottopeso grave (BMI<12),
  • disturbi del comportamento alimentare,
  • radicata sedentarietà,
  • forte fumatrice.
“una regolare attività fisica in gravidanza comporta l'aumento o il mantenimento della forma fisica, il controllo del peso, riduce il rischio di diabete gestazionale nelle donne obese, e comporta il benessere psicologico della donna”.

Tra i benefici della pratica sportiva in gravidanza, si sottolinea il controllo della forma fisica e del peso, fattori importanti per ridurre i rischi connessi con il sovrappeso e l'obesita in gravidanza, quali ad esempio la lombalgia, l'edema agli arti inferiori e le vene varicose, l'incontinenza urinaria. Gli studi inoltre evidenziano come lo sport nelle donne obese riduca notevolmente il rischio di sviluppare diabete gestazionale.

Esempi di attività fisica sicura in gravidanza

Le linee guida indicano chiaramente quali sono gli sport sicuri in gravidanza. Attività fisica sicura in gravidanza di tipo aerobico, 3-4 volte alla settimana:

  • camminata,
  • nuoto,
  • cyclette,
  • aerobica a basso impatto,
  • yoga modificata (yoga prentale),
  • pilates modificato (pilates prenatale),
  • running o jogging (dopo consulto con ostetrica, solo nei casi in cui fosse praticato prima della gravidanza),
  • training di forza muscolare (dopo consulto con ostetrica, solo nei casi in cui fosse praticato prima della gravidanza),
  • allenamento della forza: con basso peso e numerose ripetute, non usare pesi liberi, esercizi che non aumentano significativamente le pressione endo-addominale.

Esempi di attività fisica non sicura in gravidanza

Le linee guida indicano chiaramente quali sono gli sport da evitare in gravidanza. Esercizi anaerobici (VO2 MAX superiore a 60%), sport potenzialmente pericolosi e traumativi, esercizi che impegano troppo tronco e pelvi, sport di durata >30 min senza intervalli di riposo:

  • sport di contatto (ice hockey, boxing,calcio e basketball),
  • attività con alto rischio di caduta (arrampicata, pattinaggio, downhill snow skiing, water skiing, surfing, bici su strada, equitazione)
  • immersioni subacquee,
  • hot yoga e hot pilates.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine