L'assistenza al parto in funzione delle settimane di gravidanza

L'età gestazionale e la relativa data presunta del parto si calcolano a partire dalla data dell'ultima mestruazione unita all'ecografia del primo trimestre. Per il calcolo della gravidanza si utilizza il primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale, presupponendo che l'ovulazione sia avvenuta 14 giorni prima della mancata mestruazione.

In questo conteggio ci sono quindi due settimane in più, rispetto alla effettiva vita del feto, poiché ci sono due settimane che vanno dall'ultima mestruazione alla presunta ovulazione nel conteggio. Ciò è vero in tutte le donne che hanno cicli ideali ogni 28 giorni, e che hanno una fase luteinica di 14 giorni. Molto spesso però tale ovulazione è avvenuta in un altro giorno, rispetto ai 14 giorni prima della mancata mestruazione, e ciò può accadere per numerosi motivi come ad esempio un intervallo tra due cicli diverso da 28 giorni, una fase luteinica più o meno lunga di 14 giorni e la fecondazione avvenuta non al 14 giorno ma prima o dopo.

Purtroppo la data esatta del concepimento non è mai una certezza, poiché anche se è avvenuto un solo rapporto, la fecondazione può avvenire anche qualche giorno dopo. Per via di questa incertezza, è fortemente raccomandato eseguire la prima ecografia entro i primi tre mesi o 12 settimane di gestazione.

L'ecografia permette attraverso la misurazione della lunghezza vertice-sacro del feto, ovvero la sua lunghezza dalla testa alle natiche, di individuare con maggiore accuratezza l'epoca gestazionale. Non di rado il medico individua un'epoca gestazionale differente da quella ottenuta tramite l'ultima mestruazione. In questi casi il medico ridata il calcolo delle settimane e la data presunta del parto.

L'accuratezza però, anche in questi casi, non è mai una certezza, tanto che si considerano fisiologici tutti i parti che avvengono dalla 37 settimana di gravidanza alla 42 settimana di gravidanza. Pochissime sono le donne che partoriscono esattamente alla 40 settimana, utilizzata come data presunta del parto. Si parla infatti di "data presunta" e non certa.

Quando un parto viene definito pretermine

Un parto viene considerato prematuro o pretermine quando viene espletato prima delle 37 settimane di gravidanza, epoca in cui il feto non è ancora maturo per vivere fuori dal corpo della mamma.

Si stima che circa il 10% dei parti avvenga prima delle 40 settimane, e il 7% prima delle 37 settimane di gravidanza.

Il parto pretermine è una condizione patologia che comporta una serie di complicazioni per il nascituro tra le quali una maggiore mortalità e una serie di disabilità permanenti nel versante fisico e neurologico. Tra le principali cause del parto pretermine si ricordano: l'età materna, il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita, la gravidanza gemellare, le infezioni.

Qualità dell'assistenza: conoscere le settimane di gravidanza

L'assistenza alla minaccia di parto pretermine è differente in base all'epoca in cui tale condizione subentra. La differenza sostanziale nell'assistenza si ha infatti se il parto avviene prima delle 34 settimane di gestazione oppure dopo tale periodo.

Questo perchè prima delle 34 settimane è fondamentale aumentare il grado di maturità polmonare del feto, attraverso la somministrazione di corticosteroidi. In questo modo la maturazione polmonare permette al momento della nascita maggiore aspettativa di vita e minori interventi di rianimazione neonatale.

Oltre alla scadenza delle 34 settimane, un altro periodo cruciale è quello tra l'epoca di un aborto e quello della nascita prematura. Le settimane di gravidanza in questione sono quelle comprese tra la 23esima e la 26esima. La prognosi di problematiche neonatali in questi casi è del 10-50%, di cui un 10-30% presenterà complicanze neurologiche. La possibilità di effettuare una terapia con corticosteroidi per la maturazione polmonare è possibile solo dopo le 24 settimane.

Esistono poi tutti i casi in cui il parto pretermine non è spontaneo ma indotto medicalmente, e riguarda alcune patologie quali ad esempio la placenta previa e la gravidanza gemellare (è raccomandato il taglio cesareo a 36-37 settimane di gravidanza in caso di gravidanza monocoriale e biamniotica).

Risulta quindi di estrema importanza il calcolo della gravidanza al fine di conoscere con maggiore accuratezza le settimane di gravidanza in cui si trova la donna. La maggiore precisione permette di fornire un'assistenza il più adeguata possibile. Facciamo alcuni esempi:

  • si utilizza come test di screening l'ecografia transvaginale del canale cervicale in donne asintomatiche ma con un rischio per parto prematuro, nelle donne tra 16 e 24 settimane
  • si utilizza lo screening mediante urincoltura e tampone cervico-vaginale in donne asintomatiche, nelle donne prima delle 16 settimane
  • si utilizza la somministrazione di corticosteroidi per la maturazione polmonare, in donne sintomatiche tra le 24 e le 34 settimane
  • si utilizza la somministrazione di tocolitici (farmaci per bloccare le contrazioni dell'utero), in donne sintomatiche tra le 24 e le 34 settimane
  • si utilizza la somministrazione di antibiotici in caso di donne con rottura prematura delle membrane, in donne sintomatiche tra le 24 e le 34 settimane
  • il ricorso al cerchiaggio cervicale può essere considerato tra le 14 e le 24 settimane

oltre a questi esempi esistono poi tutta una serie di farmaci che prevedono un'epoca specifica in cui possono essere utilizzati. Da qui ne deriva l'importanza di rendere sempre più accurato il calcolo delle settimane di gravidanza.

Suggerimenti per migliorare l'accuratezza del calcolo della gravidanza

E' consigliato registrare in un'agenda o tramite il nostro servizio, tutte le fasi del ciclo mestruale, eventuali ritardi o sanguinamenti tra un ciclo e l'altro (spotting), per permettere al medico di identificare al meglio la data presunta del parto.

E' bene ricordarsi di annotare il primo giorno della comparsa della mestruazione e l'intensità del sanguinamento nei giorni successivi, questo perchè non è raro che le donne comunichino l'ultimo giorno del ciclo al posto del primo giorno o venga confusa una perdita da impianto del feto con una vera mestruazione.

Infine è consigliato rivolgersi al proprio medico curante, al proprio ginecologo di fiducia o in un consultorio familiare, il prima possibile una volta scoperta la gravidanza in corso, in modo da programmare quanto prima possibile la prima ecografia.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine