Il secondo trimestre di gravidanza: settimane da 14 a 27 - Cosa succede

Il secondo trimestre di gravidanza viene considerato quel periodo che parte dalla 13esima settimana fino alla 26esima settimana di gravidanza. Per il calcolo della gravidanza si utilizzano le settimane di gravidanza, calcolate a partire dall'ultima mestruazione.

Avere una panoramica generale del secondo trimestre risulta utile per sapere cosa succede al vostro bambino, quali sintomi possono comparire alla mamma e quali esami e accortezze adoperare in questa periodo.

La tabella di conversione tra trimestri, mesi e settimane di gravidanza

L'intera gravidanza si sviluppa in un arco temporale di 40 settimane (280 giorni) come periodo standard, e viene suddivisa comunemente in tre trimestri:

  • primo trimestre: dal primo giorno dell'ultima mestruazione alla 12 settimana;
  • secondo trimestre: dalla 13 settimana alla 26 settimana;
  • terzo trimestre: dalla 26 settimana alla 40 settimana.

I sintomi del secondo trimestre di gravidanza

I cambiamenti del primo trimestre ormai hanno portato ad una stabilizzazione del nuovo assetto ormonale e alcuni dei sintomi tipici del primo trimestre cominciano a ridursi, quali la nausea e il vomito.

I tassi di estrogeno e progesterone circolanti nel sangue continuano ad aumentare ma in misura minore rispetto ai primi tre mesi di gravidanza. Il primo trimestre di gravidanza, che termina alla 12 settimana, coincide con il termine del periodo più delicato per il rischio di aborto spontaneo, comportando una maggiore serenità da parte della coppia nel vissuto dell'evento gravidanza. La fine del primo trimestre lascia lo spazio al periodo dell'armonia e della comunicazione e legame tra coppia e bambino.

Altri sintomi che si iniziavano ad avvertire nel primo trimestre invece continuano ad accentuarsi. Tra questi sintomi e segni, del tutto normali e che non comportano rischi per l'evoluzione della gravidanza, i principali sono:

  • Il seno continua a crescere in volume e l'areola e il capezzolo aumentano la loro iperpigmentazione;
  • Il peso materno continua ad incrementare: mediamente l'incremento ponderale si attesta attorno ai 200 grammi a settimana in una donna che inizia una gravidanza con un BMI normopeso. Di seguito riportiamo la tabella indicativa dell'aumento di peso in gravidanza;
  • La pirosi gastrica e il reflusso esofageo si accentuano nelle mamme che li presentavano già nel primo trimestre, mentre possono comparire in chi non ne soffriva prima. Utile in questi casi fare attenzione all'alimentazione e alla postura da assumere dopo i pasti e durante il sonno.
  • La stitichezza si accentua per opera del progesterone che continua ad aumentare e per la compressione dell'intestino dall'utero gravido. Per sollevare questo sintomo la principale attenzione va posta all'alimentazione e al movimento. Una dieta ricca di acqua e fibre aiuta la formazione di feci morbide e riduce la stipsi. La vita sedentaria invece aumenta il sintomo e per questo si consiglia un'attività fisica regolare di 30 minuti al giorno. Vanno bene la camminata, il nuoto, la ginnastica dolce, lo yoga e in generale la ginnastica pre-parto.
  • Le gambe appaiono appesantite per il ristagno linfatico e venoso dovuto alla compressione dell'utero gravido, si possono notare delle varici agli arti inferiori e la comparsa delle emorroidi. Per questi sintomi è bene utilizzare delle scarpe comode e riposare le gambe sollevandole, in più momenti della giornata. Attenzione al sale, poiché un'assunzione elevata comporta ritenzione idrica e aumento del gonfiore agli arti inferiori. Per le emorroidi bisogna fare attenzione all'alimentazione, che deve essere ricca di fibre e acqua e povera di cibi speziati, fritti e piccanti. È possibile utilizzare delle creme antiemorroidarie nei casi più severi, ma sempre sotto indicazione medica. Infine i bagni caldi e freddi vanno evitati, poiché portano un sollievo momentaneo per poi accentuare maggiormente l'infiammazione delle emorroidi. In questo caso è meglio ricorrere a bagni tiepidi.
  • L'ingrossamento dei seni e della pancia può portare alla comparsa di smagliature, per questo è importante bere molto per mantenere idratata la pelle e usare delle creme che rendano elastici i tessuti.
  • Gli sbalzi di umore e la labilità emotiva tendono invece a ridursi, la paura di un aborto inizia a diminuire poiché è superata la fase critica. Il secondo trimestre viene anche chiamato il periodo dell'armonia e inizia a instaurarsi una comunicazione emotiva e sensortiale tra la mamma e il bambino. Questo è il periodo in cui si avvertono i primi movimenti fetali.
  • L'attività sessuale può subire delle modificazioni: la coppia può provare una sensazione di paura di arrecare dei danni al bambino durante i rapporti e inoltre la crescita della pancia modifica la percezione corporea della donna stessa e impedire alcune posizioni e movimenti. Non esistono dei rischi per cui l'attività sessuale debba essere limitata, se non in rari casi in cui il ginecologo indica chiaramente la necessità dell'astensione.
  • La lombalgia si instaura come conseguenza della nuova postura e dello spostamento del baricentro della donna, in seguito alla crescita dell'addome gravido. Per poter trovare sollievo dalla lombalgia si consigliano dei cunei da porre sotto all'addome durante il riposo e della ginnastica quotidiana per il rinforzo dei muscoli deputati al mantenimento della postura e dell'equilibrio oltre che dello stretching per distendere eventuali tensioni muscolo-legamentose. Utili sono i corsi mirati per le gestanti, che pongono l'attenzione ad una corretta ginnastica in questa fase della gravidanza. Il nuoto inoltre comporta non solo dei benefici per la lombalgia ma anche per numerosi altri sintomi quali la pubalgia, le gambe gonfie e le rigidità muscolari, i crampi agli arti inferiori e per il rilassamento della mamma.

Lo sviluppo fetale nel secondo trimestre di gravidanza

Alla fine del primo trimestre il feto è già formato completamente, tutti gli organi sono formati e sono già presenti i primi movimenti degli arti superiori e inferiori e movimenti del capo.

Durante l'ecografia si potrà notare che il bambino si porta il pollice alla bocca, muove le braccia, scalcia con le gambe e muove la testa. Il feto alla 20esima settimana pesa circa 300-400 grammi ed è lungo circa 15-25 cm.

In questo periodo la mamma inizia a sentire i primi movimenti fetali, che avverte come delle cosidette “farfalle”, ”sfarfallii”, “battito d'ali” nella parte bassa dell'addome. Tipicamente la donna inizia ad avvertirli nei momenti in cui riposa, al pomeriggio e alla sera. Durante i movimenti del giorno, quando la mamma cammina e si muove, è più difficile all'inizio percepirli, perchè la donna vi presta meno attenzione. Il periodo in cui la donna avverte i primi movimenti fetali è altamente soggettivo e si è visto che le donne ad una seconda gravidanza iniziano a percepirli prima rispetto a chi non ha avuto in precedenza figli. In particolare:

  • se è una primipara (alla prima gravidanza): i primi movimenti si percepiscono attorno alla 20esima settimana;
  • se è una pluripara (cioè ci sono state precedenti gravidanze): i primi movimenti si percepiscono attorno alla 18esima settimana;
  • attorno alla 25ª settimana i movimenti fetali diventano più chiari e la donna li paragona a dei veri e propri calci.

Cosa sente il bambino nella pancia

Gli organi di senso iniziano il loro sviluppo a partire dalle prime settimane di gravidanza, ma il loro completamento di sviluppo e funzionalità avviene nel secondo trimestre di gravidanza. Vediamo in breve i 5 sensi del bambino nella vostra pancia:

  • Il tatto: è il primo senso a svilupparsi, in particolare i recettori tattili della cute sono i primi che compaiono. Dopo la 20esima settimana il bambino avverte il tatto attraverso la parete uterina. Le carezze e i tocchi della mamma e del papà sulla pancia vengono avvertiti dal piccolo. In questo periodo dedicate del tempo, meglio se ciò avviene sempre allo stesso orario della giornata in modo da creare una routine, per accarezzarlo, toccarlo in modi e intensità diversi per dargli quanto più stimoli differenti. Questo lo aiuterà a creare nuemrose connessioni nervose e ad aiutare il suo sviluppo.
  • L'udito: a partire dalla 30esima settimana il bambino sente la voce dei suoi genitori. Si sono evidenziate numerose reazioni fetali in seguito allo stimolo sonoro. Il bambino sente tutti i rumori interni alla madre, come il suo battito cardiaco, il respiro, i movimenti dell'intestino. Riconosce inoltre i suoni esterni, li memorizza e distingue i suoni a lui cari. Per questi motivi è bene dedicare del tempo per parlargli, cantargli delle canzoni, leggergli delle fiabe. È bene evitare gli stimoli sonori troppo intensi, bruschi e rumorosi poiché lo disturbano e creano in lui un'accelerazione del battito cardiaco e dei movimenti fetali.
  • L'equilibrio: durante il sesto mese il bambino acquisisce il controllo dell'equilibrio e della posizione nello spazio. Si è visto che quando il feto avverte il camiamento di posizione materna, si muove per rimettersi in equilibrio.
  • Il gusto e l'olfatto: attraverso l'ingestione di liquido amniotico il bambino assapora il gusto, percependo gli alimenti che la madre mangia durante la giornata. Oltre al gusto sente gli odori presenti nel liquido amniotico. Questi stimoli arricchiscono il suo bagaglio di sensazioni differenti, che riconoscerà una volta nato attraverso l'allattamento e in seguito quando inizierà a mangiare cibi solidi. Inoltre il bambino attraverso l'olfatto riconoscerà l'odore della mamma subito dopo il parto e in particolare l'odore del seno e del capezzolo per l'avvio dell'allattamento.
  • La vista: è l'ultimo dei sensi a svilupparsi. a partire dalla 26esima settimana il feto percepisce gli stimoli luminosi che filtrano attraverso l'addome della mamma. Se vi esponete al sole o al pancione viene proiettato un fascio luminoso, il bambino aumenta la sua frequenza cardiaca e tende a girare il capo nella direzione opposta.

Esami del secondo trimestre di gravidanza

L'esame principale del secondo trimestre di gravidanza è rappresentato dall'ecografia morfologica, che viene eseguita tra la 19esima settimana e la 21esima settimana di gravidanza. Lo scopo di questa ecografia è quello di controllare il corretto sviluppo di tutti gli organi del bambino e poter eventualmente diagnosticare precocemente eventuali malformazioni. In questo momento è possibile inoltre diagnosticare il sesso del nascituro.

Proseguono inoltre i vari esami del sangue previsti per ogni singolo mese e il monitoraggio della pressione arteriosa e del peso materno. In caso di fattori di rischio viene eseguito un test da carico di glucosio per diagnosticare un eventuale diabete gestazionale.

Tra gli esami raccomandati c'è il controllo dell'emoglobina per valutare eventuali anemie e l'esame delle urine per escludere possibili infezioni urinarie asintomatiche, fattore di rischio per infezioni endouterine e parti prematuri.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine