Il ruolo della prima ecografia ostetrica nel calcolo delle settimane di gravidanza

Attraverso l'ecografia transavaginale è possibile misurare la lunghezza vertice-sacro dell'embrione e quindi attraverso tale valore risalire all'epoca gestazionale.

Ricordiamo che l'epoca gestazionale, ovvero le settimane di gravidanza, non coincidono con le settimane esatte di vita del feto, che risulta essere due settimane in meno, poiché per il calcolo dell'epoca gestazionale si aggiungono due settimane in cui il feto non è stato ancora concepito (epoca che va dall'ultima mestruazione all'ovulazione, che si prende come data dell'avvenuto concepimento).

La prima ecografia avviene in ambulatorio, è un esame semplice, non invasivo e non doloroso. Gli studi evidenziano che non esistono ad oggi rischi delle onde ultrasonografiche per il bambino e per la madre, e che tale ecografia è fortemente raccomandata. È importante che la prima ecografia avvenga entro i primi tre mesi, perché solo in quest'epoca l'esame risulta accurato.

Se la donna si sottopone a questo esame in epoca tardiva, la datazione potrà essere valutata, seppur con minore precisione, nel momento in cui si effettuerà l'ecografia del secondo trimestre, ovvero l'ecografia morfologica. Poichè l'ecografia nel secondo trimestre risulta meno sensibile nella valutazione dell'epoca gestazionale, le settimane di gravidanza potranno rimanere quelle calcolate a partire dalla data dell'ultima mestruazione.

La data presunta del parto

Si parla di data presunta del parto perchè è proprio una data presunta e non certa. Questa data viene calcolata a partire dalla data del primo giorno dell'ultima mestruazione, aggiungendo 40 settimane, ovvero 280 giorni. E' un calcolo matematico che permette di capire quale sia il termine della gravidanza. Molto spesso è possibile trovare invece nel referto del medico, dopo la prima ecografia, la data presunta del parto ecografica.

La prima ecografia è fondamentale non solo per vedere che ci sia l'embrione dotato di attività cardiaca, quanti sono il numero di embrioni presenti (per eventuali gravidanze gemellari o trigemine), che l'impianto sia avvenuto nell'utero (escludendo cosi le gravidanze extra-uterine), ma anche per datare in maniera più accurata l'epoca della gravidanza.

Differenza tra settimane di gravidanza e datazione ecografica

L'epoca della gravidanza calcolata a partire dall'ultima mestruazione può differire dall'epoca calcolata a partire dalla lunghezza del feto. Questo avviene per la presenza di alcuni fattori che influenzano l'attendibilità del calcolo a partire dalla data dell'ultima mestruazione.

Uno dei fattori più importanti è l'incertezza rispetto alla data dell'ultima mestruazione: molte donne non si ricordano quando è avvenuto l'ultimo ciclo perché non hanno l'abitudine di ricordarselo o non se lo segnano da nessuna parte, altre ancora riferiscono l'ultimo giorno del ciclo al posto del primo. Per questo motivo abbiamo creato un servizio gratuito in cui annotare ogni mese la data del primo giorno del ciclo, per monitorare la lunghezza dei cicli e l'intervallo tra uno e l'altro.

Un'ulteriore fattore che incide è l'irregolarità mestruale, poiché molte donne non hanno cicli regolari e quelle che anche li hanno possono differire nell'intervallo dei 28 giorni tra uno e l'altro. La gran parte delle donne ha cicli ogni 26 giorni o ogni 31, ed è anche in questo caso importante monitorare gli intervalli per desumere l'intervallo medio in un anno. Questo calcolo aiuta il medico ad individuare la durata media dei cicli e quindi a ricavare in maniera più accurata la data presunta del parto. Ricordando che la data presunta del parto standard viene calcolata su un ideale di 28 giorni di intervallo tra i cicli.

Un'ulteriore fattore che incide è la data effettiva del concepimento, che non essendo una data certa può spostare l'epoca gestazionale di qualche giorno in avanti o in dietro. Infine, può avvenire che una donna abbia avuto una mestruazione meno abbondante che ha riconosciuto come una vera mestruazione, quando in realtà era già incinta e tali perdite ematiche erano perdite da impianto dell'embrione nell'utero. Questa mestruazione che la donna riconosce come tale, e che indica al medico, può essere stata una perdita da impianto dell'embrione e all'esame ecografico si evidenzia un feto di un mese più grande. A fronte di questa variabilità interindividuale, è stato introdotto l'esame ecografico che risulta ad oggi il metodo più accurato per il calcolo delle settimane di gravidanza. Se il medico decide di assegnare una nuova data presunta del parto, questo succede perché si evidenzia che l'epoca di gravidanza attraverso l'ecografia è di qualche giorno più avanti o più indietro.

Monitoraggio del ciclo mestruale

Per i fattori sopraelencati è consigliato ad una donna che cerca una gravidanza monitorare il ciclo mestruale, non solo per capire quali sono i giorni più fertili, ma anche per riferire al medico al momento della prima visita il diario del ciclo mestruale al fine di calcolare con maggiore attendibilità l'epoca della gravidanza.

E' importante segnare il primo giorno della mestruazione, la durata dell'intera mestruazione e il grado di sanguinamento (abbondante, normale, scarso), la presenza di perdite di sangue tra un ciclo e l'altro, chiamato spotting. Grazie al nostro servizio online per monitorare il ciclo mestruale, sarà possibile illustrarla al medico o all'ostetrica quando si è scoperto di essere incinta.

Il calcolo dei termini della gravidanza

La lunghezza vertice-sacro, ovvero la lunghezza del feto dalla testa al sacro delle natiche, fornisce una misura dell'epoca della gravidanza maggiormente accurata, ma comunque non certa.

Anche per la datazione ecografica è importante ricordarsi che è presunta, e che quindi il bambino potrà nascere qualche settimana prima o qualche settimana dopo tale data. Attraverso la nuova datazione ecografica sarà possibile seguire la gravidanza correttamente, fare gli esami nelle finestre opportune e riferire dei sintomi del tutto fisiologici perché appartenenti a epoche specifiche.

Nel momento in cui si verifica una ridatazione della gravidanza, la donna deve riportare sempre questa data ai successivi controlli ostetrici, fino al parto. Diciamo che è possibile dimenticarsi la data dell'ultima mestruazione avvenuta ed il calcolo della gravidanza eseguito in funzione di essa.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine