Il primo trimestre di gravidanza: settimane da 1 a 13 - Cosa succede

Il primo trimestre di gravidanza viene considerato quel periodo che parte dal primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale alla 12esima settimana di gravidanza. Per misurare il periodo della gestazione si utilizzano le settimane di gravidanza, calcolate a partire dall'ultima mestruazione e non dalla data ipotetica del concepimento. Si utilizza quindi il metodo gestazionale al posto del metodo fetale.

E' utile avere una panoramica generale dei tre trimestri, per sapere cosa succede al vostro bambino, quali sintomi possono comparire alla mamma e quali esami e accortezze adoperare in questa prima fase.

La tabella di conversione tra trimestri, mesi e settimane di gravidanza

L'intera gravidanza ricopre un arco temporale di 40 settimana, ovvero 280 giorni, come periodo standard, e viene suddiviso comunemente in tre trimestri. Ricordiamo brevemente come si suddividono i tre trimestri della gravidanza:

  • primo trimestre: dal primo giorno dell'ultima mestruazione alla 12 settimana;
  • secondo trimestre: dalla 13 settimana alla 26 settimana;
  • terzo trimestre: dalla 26 settimana alla 40 settimana.

I sintomi del primo trimestre di gravidanza

A seguito del concepimento dell'embrione, nel corpo della donna avvengono una serie di modificazioni fisiche, ormonali ed emotive. Il ruolo principale in questo periodo è dato dall'ormone BETA-hCG che viene prodotto dal trofoblasto (il primordio della placenta).

La presenza di questo ormone si rileva, già a partire dai primi giorni dopo l'avvenuto concepimento, nel circolo sanguigno della donna. Ed è proprio questo ormone a determinare l'insorgenza dei sintomi tipici delle prime settimane di gravidanza.

Altri due ormoni, il progesterone e l'estrogeno, aumentano nel circolo ematico materno con il progredire della gravidanza, determinando anch'essi la comparsa di alcuni sintomi tipici del primo trimestre. Vediamo ora i principali sintomi del primo trimestre di gravidanza, del tutto fisiologici, che non devono destare preoccupazione per la coppia:

  • maggiore sofficità della vagina e della vulva con possibili lievi sanguinamenti durante i rapporti sessuali;
  • aumento del peso;
  • tensione e lieve dolorabilità ai seni, l'areola e il capezzolo si iperpigmentano apparendo più scuri. In alcune donne compaiono dei piccoli puntini bianco-rosati sull'areola, sono le ghiandole di montgomery che producono un lubrificante che aiuta il seno a diventare elastico per crescere in volume;
  • possibile comparsa delle prime smagliature cutanee;
  • la vescica viene compressa dall'utero e aumenta la filtrazione dei reni comportando un bisogno frequente di urinare;
  • nausea e in alcuni casi il vomito;
  • stitichezza, e in alcuni casi al contrario la diarrea;
  • dolori simil-mestruali al basso ventre;
  • vulnerabilità e labilità emotiva, sbalzi di umore;
  • aumento o perdita di appetito, comparsa di prime voglie o repulsioni alimentari;
  • aumento della capacità olfattiva;
  • aumento della frequenza cardiaca e abbassamento della pressione arteriosa;
  • aumento della sonnolenza e stanchezza;
  • indigestione e pirosi gastrica con o senza reflusso gastro-esofageo;
  • iperpigmentazione cutanea, soprattutto all'areola e capezzolo, all'area genitale, ascelle e linea alba (linea verticale che passa per l'ombelico).

I rischi del primo trimestre

Il rischio principale nel primo trimestre di gravidanza è rappresentato dall'aborto spontaneo, ovvero dall'interruzione dell'evoluzione fisiologica della gravidanza.

L'aborto può presentarsi come ritenuto, ovvero il materiale rimane in cavità uterina ed è possibile che non si presentino sanguinamenti vaginali, o completo nel caso in cui l'intero materiale viene espulso con la perdita di sangue dalla vagina. In entrambi i casi si valuterà con l'ecografia l'assenza del battito cardiaco fetale, l'arresto della crescita embrionaria o l'assenza nella camera gestazionale dell'embrione.

I princiapli sintomi che la donna avverte sono forti dolori alla parte bassa della schiena o in area pelvica, la perdita di sangue vaginale di colore rosso vivo e in alcuni casi l'arresto dei sintomi quali la nausea.

In questi casi la donna deve sempre rivolgersi al medico o in pronto soccorso per escludere un aborto in atto. Il periodo di maggiore rischio di aborto è nel primo trimestre, durante il secondo e il terzo questo rischio diminuisce considerevolmente.

E' bene ricordare però che i sanguinamenti vaginali non sono sempre segno di aborto, ma possono essere dettati da altre condizioni quali la presenza di polipi, dalla sofficità della vagina durante la gravidanza, in seguito a rapporti sessuali o visite ginecologiche.

Cosa fare e cosa non fare durante il primo trimestre di gravidanza

Durante il primo trimestre di gravidanza è consigliato proseguire le attività quotidiane di routine, senza stravolgere le proprie abitudini. La gravidanza è un evento fisiologico e non una malattia, ma vediamo alcune accortezze che vanno seguite.

A partire dalla ricerca di una gravidanza è raccomandata l'assunzione giornaliera di acido folico, che va proseguita per tutto il primo trimestre. L'acido folico riduce notevolmente il rischio per il nascituro di difetti del tubo neurale quali il labbro leporina, la labiopalatoschisi e la spina bifida.

E' raccomandato evitare il fumo e l'assunzione di alcool,che causano un invecchiamento precoce della placenta, malformazioni e la nascita di un bambino con passo peso.

Bisogna stare attenti alla caffeina e alla teina, che sono tollerate per un massimo di 200 microgrammi al giorno, equivalenti a due tazze di te o caffe. Rientrano nelle sostanze eccitanti anche la coca-cola e la cioccolata, quindi nel conteggio giornaliero vanno inseriti anche questi alimenti se consumati, sono da evitare le radiografie e i mezzi di contrasto radiologici.

Sono da prendere le relative precauzioni igieniche per il rischio di infezione da toxoplasma, listeria e salmonella durante tutta la gravidanza.

Inoltre bisognerà evitare tutti gli sport ad alto impatto come i salti, i balzi, la corsa e attività ad alto rischio di incidenti come l'equitazione, la bici. In tema di incidenti, si raccomanda l'utilizzo della cintura per tutta la gravidanza, per evitare in caso di incidenti stradali traumatismi all'addome.

Sono esenti da rischi i viaggi in aereo e in treno, qualora fossero di tempo prolungato viene consigliato l'utilizzo delle calze elastocompressive per ridurre il rischio di trombosi agli arti inferiori.

Assolutamente via libera ai rapporti sessuali, poiché si è visto che questi non incidono su alcun rischio per la gravidanza e il bambino. In caso di assunzione di farmaci e prodotti erboristici, consulta sempre prima il tuo medico in modo da avere la certezza sulla loro sicurezza in gravidanza.

Gli esami del primo trimestre di gravidanza

Appena scopri di essere incinta, rivolgiti al tuo medico di famiglia o all’ostetrica o al ginecologo per programmare la prima visita. La prima visita andrebbe fatta entro la decima settimana di gravidanza, poiché si è visto che il periodo migliorar eper avere maggiore attendibilità dei risultati ricercati.

Il primo esame che viene prescritto è il dosaggio sul sangue del BETA-hCG per verificare lo stadiovidanza. In seguito verrà programmata la prima visita ostetrica e la prima ecografia ostetrica, che mirano alla valutazione della fisiologica evoluzione della gestazione, la sede intrauterina e il numero di embrioni presenti, la loro lunghezza e la loro vitalità, la posizione della placenta all'interno dell'utero.

La prima ecografia serve inoltre a definire la datazione esatta della gravidanza, che può risultare diversa dal calcolo in base all'ultima mestruazione. In questi casi viene ridatata la gravidanza e la donna dovrò sempre fare riferimento alla nuova datazione ecografica.

Alla prima visita ostetrica verrà rilevato il peso e la pressione arteriosa e precritti gli esami da eseguire. Tra la decima e la quattordicesima settimana verrà programmata la translucenza nucale per valutare, assieme ai risultati di specifici esami ematici, il rischio di probabili malformazioni fetali e delle principali anomalie cromosomiche. Infine verranno proposti una serie di esami qui sotto riportati:

  • un esame delle urine per verificare la funzionalità renale;
  • una urinocoltura per rilevare una eventuale infezione delle vie;
  • urinarie;
  • un esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’eventuale presenza di anemia o di altre malattie fra cui quelle infettive (toxoplasmosi, rosolia, sifilide, HIV);
  • una ecografia per confermare, nei casi dubbi, a quale settimana di gravidanza ci si trova;
  • il pap test, se non è stato effettuato da almeno tre anni;
  • sono offerte informazioni sulle diverse possibilità di diagnosi prenatale della sindrome di Down.

Si inizia a parlare inoltre dell’ecografia da effettuare nel secondo trimestre per rilevare eventuali anomalie del feto, ovvero l'ecografia morfologica.

Lo sviluppo dell'embrione nel primo trimestre di gravidanza

La cellula uovo fecondata (detta zigote), si sposta nei primi giorni verso la tuba di Falloppio. Le cellule iniziano a moltiplicarsi formando in circa 5 giorni la morula, ossia un gruppo disordinato di cellule, poi una blastocisti, cioè un agglomerato di circa 100 cellule che raggiunge l’utero, dove si attacca alla parete uterina e si impianta. Da questo momento inizia la differenziazione cellulare negli strati che daranno origine ai vari organi fetali e alla palcenta.

Dalla sesta settimana l’embrione, che ha la tipica forma a “C”, presenta una testa e una coda sproporzionatamente più grosse del resto del corpo. È lungo da 2 a 4 millimetri dalla testa al sacro e pesa poco meno di un grammo. In questo periodo è possibile visualizzare il cuore con l’ecografia. In questa fase si assiste alla formazione di tutti gli organi principali: il cuore, il cervello, le narici, l’intestino e il pancreas.

Si sviluppa il cordone ombelicale, essenziale per la comunicazione tra mamma e bambino, e si stabilisce quindi il collegamento tra circolazione materna e fetale.

Alla fine dell’ottava settimana lo sviluppo degli organi è avviato e si osserva un aspetto più simile a quello futuro del bambino. Il bambino inizia a muoversi e si possono vedere tali movimento all'ecografia. Muove gli arti superiori e quelli inferiori, e accenna dei movimenti del capo. Misura circa 14-20 mm.

Alla decima settimana si sviluppano le ossa, i muscoli, i nervi e i grossi vasi e si formano le prime gemme dentali, i fututi denti da latte. Iniziano a formarsi i genitali esterni.

Alla dodicesima settimana la lunghezza del feto misura, dalla testa alle natiche, circa 60 millimetri e pesa tra 8 e 14 grammi. Gli organi del corpo si sono formati e proseguiranno la loro crescita e il loro sviluppo. Da ora in poi non verrà più chiamato embrione ma feto. La fase critica della formazione degli organi è superata.

Categoria: gravidanza

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine