I benefici dell'attività fisica per le donne sia in gravidanza che non

Sono anni che le evidenze dichiarano come lo sport in generale promuova la salute. Adottare uno sano stile di vita attivo, comporta numerosi benefici per la salute delle donne di tutte le età e condizioni, comprese quelle della gravidanza (se fisiologica) e allattamento. L'OMS definisce l'attività fisica come:

“qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un dispendio energetico”

I benefici dell'attività fisica

Svolgere una regolare attività fisica, comporta una serie di benefici sia sullo stato di salute della donna, sia sul benessere personale. Lo sport contribuisce ai seguenti benefici:

  • prevenzione di molte patologie croniche,
  • controllo e gestione di molte patologie croniche,
  • promozione dei rapporti sociali,
  • promozione del benessere psichico e prevenzione di patologie psichiche come la depressione o i disturbi dell'umore,
  • riduzione dello stress,
  • riduce la pressione arteriosa,
  • controlla il livello di glicemia,
  • riduce l'ipercolesterolemia,
  • prevenzione delle malattie metaboliche,
  • prevenzione delle malattie cardiovascolari,
  • prevenzione delle malattie neoplastiche,
  • prevenzione delle artrosi,
  • promozione della salute muscolare e scheletrica,
  • prevenzione e controllo dell'osteoporosi,
  • prevenzione e controllo dei sintomi della menopausa come le vampate, l'emicrania,
  • promozione della salute materno-infantile in gravidanza e dopo il parto,
  • riduzione di molte patologie ostetriche durante la gravidanza e il parto,
  • rallentamento dell’involuzione dell’apparato muscolare, scheletrico e cardiovascolare negli anziani,
  • miglioramento delle apacità psico-intellettuali negli anziani.

L'attività fisica in gravidanza

La gravidanza è un periodo della vita di una donna in cui generalmente (in caso di gravidanza fisiologica) è possibile fare attività fisica ma è bene prestare alcuni accorgimenti al fine di preservare la salute della futura mamma e del nascituro. Le linee guida indicano chiaramente che sport è possibile fare in gravidanza e che tipologia di attività sportive sono da evitare.

Quale attività fisica scegliere se non si è in gravidanza

L'esercizio fisico consigliato è quello di tipo aerobico di intensità moderata. Sono consigliati:

  • la camminata veloce, il nordic walking, il fitwalking,
  • il nuoto,
  • la bicicletta,
  • i corsi di fitness in palestra,
  • l'acquagym,
  • il ballo,
  • gli esercizi di tonificazione e stretching.

I tempi dell'allenamento MINIMI, secondo le raccomandazione OMS, sono definiti per fasce di età:

  • 5-17 anni: almeno 60 minuti al giorno di attività moderata. Almeno 3 volte alla settimana esercizi per la forza.
  • 18-64 anni: almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 di attività vigorosa, almeno 2 volte alla settimana esercizi per la forza.
  • dai 65 anni: come per gli adulti, con l’aggiunta di attività per l'equilibrio. Questo per la prevenzione delle cadute.

Per le persone sedentarie, si consiglia di iniziare gradualmente per raggiungere i 30 minuti di allenamento a sessione. Si inizia con attività leggere per aumentare gradualmente l'intensità. Prima di iniziare, si consiglia di chiedere il parere del medico, che fornirà indicazioni e raccomandazioni su come svolgere l'attività fisica.

A cosa prestare attenzione quando si fa attività fisica e non si è in gravidanza

E' possibile che durante gli allenamenti, in qualsiasi età, compaiono dei sintomi da non sottovalutare. Sono i cosiddetti segnali di allarme. Se dovessero comparire è fondamentale interrompere l'esercizio e rivolgersi al medico. Vediamo quali sono:

  1. difficoltà di respirazione,
  2. dolore al torace, palpitazioni,
  3. nausea,
  4. svenimento,
  5. dolori muscolari accentuati,
  6. offuscamento della vista,
  7. vertigini,
  8. stanchezza eccessiva,
  9. ronzii nelle orecchie.

Cosa dicono i dati sull'attività fisica in generale

Secondo quanto riportato nel sito Epicentro, riferimento epidemiologico nazionale, nel 2014 risulta che:

  • il 23,0% della popolazione pratica almeno uno sport con continuità,
  • l’8,6% della popolazione pratica almeno uno sport in modo saltuario,
  • Il 39,9% della popolazione è sedentaria,
  • il 44,1% delle donne è sedentaria, il 35,5% degli uomini è sedentario,
  • Le Regioni italiane con il minor numero di persone che praticano sport con continuità sono: la Campania (19,3%) e la Puglia (21,7%), la Sicilia (22,0%).

Categoria: età fertile

Dott.ssa Farah D'odorico

Dott.ssa Farah D'odorico

ostetrica Udine